Aci SportChianti RacingAltitude Eventi gare automobilismo: la Corsa di Alcide è una gara di regolarità a cronometro per auto storiche che si svolge nella Toscana più bella
deenit
La corsa di Alcide 2017

MG DARK CUP

Unica gara in Italia dedicata specificatamente alle auto inglesi del marchio MG.

Una gara di grande passionalità dove si scontra la rivalità fra i drivers che conducono auto dello stesso marchio, una sfida all’ultimo centesimo fra i regolaristi più affermati dello storico brand inglese. In palio la MG Dark Cup giunta al suo sesto anno consecutivo che ha già un palmares da grande gara.



La gara sarà disputata su tutte le 102 prove cronometrate della Corsa di Alcide, incluso anche le prove del Trofeo Macchi rispettando gli stessi regolamenti, stesse tabelle di tempi e distanze, nonché stessi requisiti sportivi e tecnici della Corsa: quindi un campo di gara per gli Mg-drivers senza paragoni in Italia, un’occasione unica di confronto per il mondo agonistico MG.

DARK CUP

I drivers Mg, hanno sempre saputo dove mettere le mani nel motore e quelli che gareggiavano spesso erano privati, non esisteva una vera e propria squadra corse. Per questo sono sempre stati abituati a farsi da meccanici, da elettrauto, carrozzieri, a controllare e calibrare la propria vettura da soli, ad avere mani sporche di olio e di fango. Quando vincevano una coppa non restava brillante a lungo…. Le loro mani avevano i segni ed il colore del lavoro, e rapidamente coprivano la coppa di una patina scura. Per dare onore a quei tempi è nata la MG Dark Cup.

Gli Inglesi e la Toscana

Il motivo per cui all’interno della Corsa viene dedicata una Coppa al mondo MG è legato proprio al territorio in cui si svolge questa gara: infatti il popolo inglese ha sempre avuto un grande feeling per questa terra, la Toscana, in particolare per il Chianti tanto da chiamarlo “Chiantishire” e negli anni ‘50 e ‘60 non era raro veder transitare per le stradine polverose una MG. Erano quelli periodi magici di scoperta e la Toscana, nella sua promozione turistica, ha sicuramente avuto un grande aiuto proprio dal popolo britannico,  primo a “colonizzare”, per turismo, i poderi chiantigiani abbandonati dagli agricoltori.